Coronavirus: il Consiglio federale vieta le grandi manifestazioni

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28.02.2020 12:55 Uhr
Ufficio federale della sanità pubblica

Il Consiglio federale si è riunito oggi, 28 febbraio 2020, per una seduta straordinaria. Tenuto conto della situazione e della diffusione del coronavirus, ha dichiarato quella attuale una «situazione particolare» secondo la legge sulle epidemie. Sono pertanto vietate le manifestazioni con oltre 1000 persone. Il divieto entra in vigore immediatamente e vige almeno fino al 15 marzo 2020.

 Per il Consiglio federale, la protezione della popolazione ha la priorità assoluta. Reagendo agli ultimi sviluppi dell’epidemia di coronavirus, ha dichiarato quella attuale una «situazione particolare» secondo la legge sulle epidemie. Questo gli permette, in accordo con i Cantoni, di ordinare autonomamente provvedimenti che, in una situazione normale, sarebbero di competenza cantonale.

 Il Consiglio federale vieta lo svolgimento di manifestazioni pubbliche o private cui siano presenti oltre 1000 persone contemporaneamente. Il divieto entra in vigore immediatamente e vige almeno fino al 15 marzo 2020. L’esecuzione e i controlli incombono ai Cantoni.  

 Nel caso di manifestazioni pubbliche o private cui prendono parte meno di 1000 persone, gli organizzatori devono subordinarne lo svolgimento a una ponderazione dei rischi effettuata con l’autorità cantonale competente.

 Il Consiglio federale è consapevole che i provvedimenti adottati avranno un forte impatto sulla popolazione del nostro Paese. Consentiranno però di proteggere efficacemente le persone in Svizzera e di tutelare la salute pubblica. L’obiettivo è di contenere la propagazione del coronavirus in Svizzera.

 

Ordinanza sui provvedimenti per combattere il coronavirus

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